Pane, amore e... Ciociaria

La Casata di Pontecorvo

La Casata di Pontecorvo è un dolce che viene servito principalmente nel periodo pasquale e deve il suo nome all’ingrediente base: "lu case" ovvero il formaggio in espressione dialettale.

La Casata affonda le sue radici a quando la città era un'enclave pontificia e con ogni probabilità la sua creazione è legata proprio alla visita di un Papa. Pontecorvo è stata per quattro secoli sotto l'egemonia pontificia ma in questo arco di tempo solo due papi vi si sono recati: Papa Vittore, già canonizzato nel 1278, e Papa Pio IX nel 1850.

Gli stessi colori del dolce sono dati dalla volontà di riprodurre i colori della bandiera pontificia: il giallo ed il bianco dati il primo dall’uovo e il secondo dal formaggio.

La riuscita della Casata dipende anche dalla "capata" ovvero dal modo in cui vengono divisi in strati i vari ingredienti durante la cottura ottenendo, così, anche i caratteristici colori del dolce.

  • Ingredienti per la pasta:
    • 500gr di farina ”00”;
    • 4 uova;
    • 100gr di zucchero;
    • 30gr di olio;
  • Ingredienti per il ripieno:
    • 20 uova;
    • 600gr di formaggio di pecora fresco non salato;
    • 600gr di zucchero;
    • 300gr di canditi
    • Cannella q.b.;
    • 2 limoni grattuggiati.

Per la preparazione del ripieno: impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia, stenderla con un matterello e farne due sfoglie rotonde di cui una più grande dell’altra. Imburrare una teglia e adagiarvi, quindi, la sfoglia più grande. Versare nella sfoglia il ripieno precedentemente preparato, con la rimanente sfoglia ricoprire il composto facendo attenzione che le due sfoglie aderiscano bene tra di loro per evitare che l’impasto fuoriesca.

Preriscaldare il forno a 250° e poi abbassare la temperatura a 180° quando il dolce viene infornato. Portare poco dopo la temperatura a 130° e far cuocere il dolce per tre ore dal momento in cui comincia a crescere. A fine cottura togliere la “casata” dal forno e lasciarla raffreddare nella teglia. Quando è fredda la si può capovolgere su un piatto da portata e lasciarvela per qualche ora, per poi servirla a fette su un vassoio.