Pane, amore e... Ciociaria

La Ciambella

La ciambella è uno dei simboli della cultura gastronomica ciociara. Numerose sono le varianti: sorana, verolana, serronese, solo per fare alcuni esempi, ma gli ingredienti sono pochi e semplici. Essa viene prodotta con farina, acqua, lievito, sale e semi di anice, a volte con l’aggiunta di uova, ha una superficie lucida e dorata mentre all’interno risulta bianca e morbida. Ciò che rende particolare questo prodotto è la sua doppia cottura: la prima che prevede un passaggio in acqua bollente e la seconda nel forno a legna.

La nota aromatica conferita dall’anice la rende gustosa da sola, anche se spesso viene accompagnata da salumi o formaggi.

L’origine della ciambella ad oggi risulta ancora ignota ma se ne trovano tracce nella cultura orale locale. Secondo alcuni, la ciambella rappresentava un simbolo di prosperità e le donne la ricevevano in dono dall’uomo che andava a chiedere la loro mano. Il giorno delle nozze le spose la mettevano sulla testa del proprio sposo come sigillo della loro unione. Altri considerano la ciambella come un cibo da lavoro, perché la sua caratteristica forma permetteva di indossarla come un bracciale e, quindi, di mangiarla di tanto in tanto, secondo necessità, durante il lavoro nei campi.